Normativa italiana PDF Stampa E-mail

UNI EN 1264-1-2-3-4
Riscaldamento a pavimento.

Impianti e componenti, dimensionamento, definizioni, istallazione.

La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, della norma europea EN 1264, che assume così lo status di norma nazionale italiana. La presente norma europea si applica agli impianti di riscaldamento a pavimento alimentati ad acqua calda in edifici residenziali, uffici ed altri edifici il cui uso corrisponde o è simile a quello degli edifici residenziali.

Essa specifica i requisiti uniformi per la progettazione e la costruzione di strutture riscaldanti a pavimento per garantire che l’impianto di riscaldamento sottostante sia idoneo alla particolare applicazione. Impianti di riscaldamento a pavimento:
UNA NUOVA NORMA PER L'INSTALLATORE

UNI EN 1264-1:1999 "Riscaldamento a pavimento - Impianti e componenti - Definizioni e simboli" In tale parte della Norma sono specificate le principali definizioni e i relativi simboli, inerenti gli impianti di riscaldamento a pavimento, alimentati ad acqua calda, utilizzati in edifici residenziali o similari;

UNI EN 1264-2:1999 "Riscaldamento a pavimento - Impianti e componenti - Determinazione della potenza termica" In tale parte della Norma sono specificati i procedimenti e le condizioni per determinare l'emissione "areica" (ovvero, l'emissione per unità di superficie) di un impianto di riscaldamento a pavimento ad acqua calda, in funzione dello scostamento della temperatura aria-acqua riferita agli impianti tradizionali; UNI EN 1264-3:1999 "Riscaldamento a pavimento - Impianti e componenti - Dimensionamento" UNI EN 1264-4:1999 "Riscaldamento a pavimento - Impianti e componenti - Installazione" La norma specifica soltanto i requisiti particolari che dipendono dal riscaldamento a pavimento. Non è applicabile agli altri elementi che compongono tutte le strutture a pavimento (riscaldanti o meno).

La norma specifica inoltre come dovranno essere: base di supporto, strati di isolamento, striscia perimetrale, strato di protezione, tubazioni, ancoraggio dei tubi, strati di supporto, strati livellanti, giunti, misure di protezione, posa, prova di tenuta, avviamento dell’impianto. Gli scopi principali della Norma sono: contenimento dei consumi energetici (rammentiamo la futura entrata in vigore della Certificazione dei consumi energetici), eliminazione dei problemi fisici alle persone, derivanti dall’errato dimensionamento, garantire il massimo benessere e comfort ambientale. Nella tabella di seguito esposta, evidenziamo le resitenze termiche minime che i pannelli isolanti dovranno garantire in funzione delle condizioni termiche sottostanti; se tali valori non fossero raggiungibili, bisognerà aggiungere spessori aggiuntivi, a tale scopo Pexatherm offre valide soluzioni mantenendo gli spessori necessari, entro livelli normali. Il dimensionamento dell’impianto a pavimento pertanto deve essere calcolato secondo le direttive della Norma in oggetto, deve essere eseguito il calcolo delle dispersioni (Legge 10) pena la nullità del dimensionamento dell’impianto a pavimento.

PROMEMORIA DEI PUNTI SALIENTI DELLA NORMA 1264-1-2-3-4 1)

essere in possesso della Legge 10 e del dimensionamento impianto 2)verificare gli spessori a disposizione per l’esecuzione dell’impianto a terra. 3)concordare con gli altri artigiani lo spazio occorrente al Vs. Lavoro. 4)accertarsi che il valore di resistenza termica dei pannelli sia quello evidenziato nei calcoli;

nel nostro catalogo troverete tutte le varie possibili soluzioni per rispettare quanto richiesto dalla Norma, senza dover aggiungere ulteriori spessori isolanti che potrebbero non trovare spazio nella struttura a disposizione. Con la soluzione che vi proponiamo soddisferete le condizioni minime espresse dalla tabella esposta in precedenza.

I valori di resistenza termica minimi richiesti devono essere soddisfatti solamente dai pannelli a pavimento e non con l’ausilio di altri elementi che non riguardano l’impianto a pavimento. La norma specifica soltanto i requisiti particolari che dipendono dal riscaldamento a pavimento. Non è applicabile agli altri elementi che compongono tutte le strutture a pavimento (riscaldanti o meno). I pannelli isolanti dell’impianto a pavimento devono essere certificati CE, secondo la Direttiva 89/106/CEE per i materiali isolanti, in riferimento alla Norma UNI EN 13163. 5) che i pannelli siano dotati di protezione (strato superiore di protezione), altrimenti si dovrà sovrapporre un foglio con funzione protettiva. 6)lo spessore del massetto, sovrastante i serpentini, deve essere di almeno 20 mm maggiore del diametro degli elementi scaldanti, pertanto lo strato aderente deve avere uno spessore di non meno 45 mm., misurato sopra i tubi. 7)i giunti di dilatazione dovranno essere eseguiti secondo la Norma in oggetto, 8)prima della posa dello strato di supporto, i circuiti di riscaldamento devono essere sottoposti al controllo di tenuta mediante una prova in pressione. 9)l’avviamento dell’impianto deve avvenire almeno 21 giorni dopo la posa dello strato di supporto di cemento o in conformità alle istruzioni del fabbricante e comunque dopo almeno 7 giorni in caso di strati di supporto a base di anidride. 10)per ridurre i problemi di corrosione, quando negli impianti di riscaldamento si combinano tubi in plastica con materiali soggetti a corrosione, potrebbe essere opportuno scegliere tubi in plastica con barriera di ossigeno. La Norma 1264 raccomanda l’uso di tubi con barriera di ossigeno, in conformità all’appendice A. 11) le dimensioni dei tubi di plastica devono essere conformi ai requisiti delle Norme 15875-1:2001, relativamente a tubi in polietilene reticolato. 12)la firma della dichiarazione di conformità implica il conoscere tutta la Norma 1264-1-2-3-4, per quanto riguarda l’esecuzione dell’impianto, le caratteristiche richieste ai materiali e componenti dell’impianto stesso, il dimensionamento, ed in relazione a questo ultimo punto “il dimensionamento”, sottolineamo ancora la necessità della esecuzione della Legge 10 unitamente al dimensionamento secondo la Norma 1264.